Spazio Verdi_Open Lab

Laboratorio Aperto all'ex Teatro Verdi
ABSTRACT

I Laboratori Aperti (LAbs) sono spazi attrezzati con soluzioni tecnologiche avanzate in cui si sviluppano forme strutturate e innovative di confronto, cooperazione e collaborazione tra tutti gli attori che hanno un ruolo significativo nella trasformazione della società dell’informazione nell’ambito urbano.
Si tratta di luoghi di sperimentazione in cui ideare e realizzare progettualità di innovazione basate sull’utilizzo di tecnologie del digitale, ma non necessariamente in ambito tecnologico.
Lo scopo è creare una cultura partecipata di innovazione dei servizi diffusa nella città e di far emergere la domanda, le opportunità, i bisogni.
Si intendono costruire iniziative e progetti di innovazione sociale, con l’obiettivo di sperimentare la collaborazione come metodologia, per uno sviluppo economico locale a partire dai beni comuni.

STATO DELL'ARTE

POR-FESR Asse 6 "Città attrattive e partecipate"

L'Asse 6 intende dare attuazione all'Agenda urbana europea che riconosce alle città un ruolo centrale di snodo territoriale e prevede azioni di qualificazione del patrimonio culturale e lo sviluppo di tutti i fattori che possono favorire la partecipazione dei cittadini alle scelte strategiche della città, attraverso l'uso delle nuove tecnologie Ict.

La strategia d’intervento di quest’asse si basa sul rafforzamento dell’identità delle aree urbane in grado di innescare processi di partecipazione di cittadini e imprese alle scelte strategiche della città e creare nuove opportunità di occupazione e inclusione. Le Autorità urbane sono le nove città capoluogo, più Cesena, e sono responsabili dell’attuazione delle strategie di sviluppo urbano sostenibile. Gli spazi per dare attuazione alle strategie e agli obiettivi dell'asse sono i laboratori aperti. Si tratta di spazi attrezzati con soluzioni Ict avanzate in cui si sviluppano forme di confronto, cooperazione e collaborazione tra imprese, cittadinanza, terzo settore, università e mondo della ricerca e la pubblica amministrazione e, in generale, di tutti gli attori che hanno un ruolo significativo nella trasformazione della società dell’informazione nell’ambito urbano.

COME SI E'SVOLTO

Per posizione, dimensioni, caratteristiche degli spazi e identità storica, l’ex Teatro Verdi costituisce una potenziale centralità per il futuro della città, elemento di raccordo tra il circuito murario e l’ambito pedonale del centro. La declinazione di un "Laboratorio Aperto" finalizzato alla diffusione e alla promozione della conoscenza del patrimonio culturale attraverso le tematiche della bicicletta e, più in generale, della mobilità sostenibile, pone le premesse per un dispositivo urbano di respiro territoriale, aperto alla città tanto da configurarsi come ulteriore articolazione di spazi pubblici e semipubblici, non solo raggiungibili ma anche in parte attraversabili in bicicletta da cittadini e turisti, come qualsiasi altra piazza del centro.
Il maggior grado di versatilità e di polivalenza degli ambienti del futuro manufatto, viene raggiunto concependo un organismo complesso ad alta permeabilità di circolazione interna, in diretta continuità con gli spazi pubblici esterni (primo tra tutti l’ambito di Piazza Verdi) e garantendo il maggior grado di accessibilità ai fruitori in relazione ai vincoli imposti dalla situazione esistente.
Proprio perché questo progetto, indipendentemente dalla chiara impronta architettonica, si profila prima di tutto come un processo integrato, con una chiara visione della strategia gestionale per fasi di intervento e diversificazione delle attività, l’esito operativo (ancor prima di quello architettonico) sarà quello di costruire le condizioni per una nuova polarità urbana con le seguenti caratteristiche:

  • gli spazi a terra garantiscono la massima permeabilità alla mobilità lenta (pedonale e ciclabile) e si conformano come piazze coperte aggiunte alla città (torre scenica e ex platea) o come propaggini funzionali della piazza esistente 
  • l’intero manufatto (edificio-quartiere) diventa un dispositivo urbano in grado di agire come attrattore di flussi di mobilità lenta nel breve periodo, con il sistema di funzioni previste, e nel medio-lungo periodo, con la strategia di sviluppo per fasi che prevede la colonizzazione completa dell’ala su via Camaleonte    
  • la forte componente pubblica dell’intervento, nel porre le basi per una rigenerazione completa della piazza e per una riattivazione del rapporto con le Mura, si manifesta al contempo come un tassello di un sistema più articolato che comprende la valorizzazione complessiva dei volumi addormentati più nevralgici all’interno del contesto urbano

BENEFICI E RISULTATI

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  • Programma
    POR-FESR Asse 6
  • Valore totale progetto
    3.780.000 €
    Quota finanziamento UE
  • Durata progetto
    dicembre 2017 - giugno 2022
  • Partnership

    Comune di Ferrara

    RTI per la gestione del Laboratorio formata da:

    Fondazione Giacomo Brodolini

    ETT

    MBS

    Cooperativa CIDAS

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